SEMINARIO UNIVERSITà

A.I.A.C. SIENA

 

 

 

ASSOCIAZIONE ITALIANA ALLENATORI CALCIO

 

Erasmus + Sport e le azioni di sostegno allo sport

 

Le attività Erasmus+ nel campo dello sport mirano a sostenere le azioni che aumentano la

capacità e la professionalità, migliorano le competenze di gestione, e aumentano la qualità della realizzazione dei progetti UE, così come la creazione di collegamenti tra le organizzazioni del

settore dello sport.

 

 

 

 

 

 

 

Il 25 maggio all'Università di Siena (Palazzo del Rettorato, dalle 10 alle 13) si terrà un evento dedicato ai finanziamenti europei per lo sport alla presenza di un esperto in materia. Le attività Erasmus+ nel campo dello sport mirano a sostenere le azioni che aumentano la capacità e la professionalità, migliorano le competenze di gestione, e aumentano la qualità della realizzazione dei progetti UE, così come la creazione di collegamenti tra le organizzazioni del settore dello sport.

Il programma Erasmus+ è pienamente operativo dal gennaio 2014. L'adozione finale ha avuto luogo l'11 dicembre 2013, con la firma congiunta del regolamento da parte di Consiglio e Parlamento. Oltre a riunire i programmi UE per l'istruzione, la formazione e la gioventù (Comenius, Erasmus, Erasmus Mundus, Leonardo da Vinci e Grundtvig) in un unico programma è stato, per la prima volta, incluso anche lo sport. Il programma è rivolto ai giovani di età compresa tra il 13 e i 30 anni, aiutandoli a svolgere attività formativa in un altro Paese dell'Unione. Per il settennio 2014/2020 sono stati stanziati complessivamente 14,7 miliardi di euro, con un aumento del 40% rispetto al budget precedente.

Al settore dello sport è stato destinato l'1,8% del bilancio complessivo, pari a 238,8 milioni di euro. Nel 2017 è previsto un budget di 31,8 milioni di euro. Il programma finanzia partenariati di collaborazione ed eventi sportivi senza scopo di lucro, e sostiene le azioni che mirano a rafforzare i dati per la definizione delle politiche e promuovere il dialogo con i soggetti interessati. In particolare, tali attività devono mirare ad affrontare le minacce transfrontaliere per l’integrità dello sport, promuovere e sostenere la buona governance nello sport e le carriere parallele degli atleti, promuovere attività di volontariato, l’inclusione sociale e le pari opportunità nello sport, aumentare la consapevolezza dei benefici dell’attività fisica per la salute, aumentare la partecipazione nello sport.

Per maggiori informazioni:

 

www.europedirect.unisi.it/lezioni-deuropa/lezioni-deuropa-2017/